Sunny di Pronto Denim è l’uomo che possiede i negozi più trendy della Thailandia. Insieme a lui stiamo inaugurando i FREITAG Store by Pronto a Bangkok e Chiang Mai. Godetevi la storia di Sunny sull’entusiasmo dei F-an asiatici che gli hanno fatto conoscere FREITAG.

Proprio mentre scrivo queste righe, nel primissimo FREITAG Store di Chiang Mai dall’altra parte della strada si stanno ultimando i preparativi meticolosi per il grande party inaugurale di domani. E tra pochi giorni sarà la volta di Bangkok.

Questa è l’inaugurazione del nuovo FREITAG Store by Pronto a Chiang Mai.

Non sto più nella pelle e l’adrenalina per il grande evento di domani sale di ora in ora: così ho iniziato a pensare a quando ho scoperto per la prima volta FREITAG.

La mia relazione con FREITAG non è di vecchia data; ci siamo infatti conosciuti solo di recente, nel 2011. Nello store avevamo più di 60 brand e devo ammettere che ero così occupato con altri marchi che non ne avevo mai sentito parlare.

Tutto è cambiato quando ho iniziato a incontrare i fan thailandesi di FREITAG in occasione di vari eventi. Prima di allora non avevo mai visto una tale passione per un marchio né tantomeno F-collezioni così vaste. Allora mi sono chiesto COME fosse possibile che un brand di borse infiammasse in quel modo una persona. Ed è così che è cominciato il mio viaggio alla scoperta di FREITAG.

«Possedere una borsa FREITAG è come piantare nella testa il seme di un’idea.»

Definire FREITAG un semplice «brand» è assolutamente riduttivo. Possedere una borsa FREITAG è come piantare nella testa il seme di un’idea. Ogni giorno ci ricorda che abbiamo contribuito a ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Che facciamo parte di un movimento che prende decisioni globali per vivere meglio. Che difendiamo uno stile di vita che crede nella ciclicità del pensiero e delle azioni.

Per non parlare del fatto che quando ogni prodotto presenta un design diverso ed è un pezzo unico al mondo è praticamente impossibile non diventare dei collezionisti incalliti. E finire per cercare in lungo e in largo proprio quella borsa perché è di un determinato colore o riporta le mie iniziali.

Per questo ora, mentre osservo lo store in costruzione, io non vedo un semplice negozio, bensì una comunità, una filosofia che ispira i suoi seguaci a pensare e vivere meglio, in armonia con l’ambiente.

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