Bernd Hausmann di Glore a Nürnberg ci ha parlato di F-ABRIC e dei suoi angoli preferiti della città.

Chi sei?
Il fondatore di Glore.

Digitale o analogico?
Analogico.

Tu stiri?
No.

Che tipo di musica si ascolta nel tuo negozio?
Indie, folk, pop.

Francia, Italia o Polonia?
Italia.

Perché F-ABRIC?
È un concetto persuasivo: la produzione regionale, l’idea del riciclo, la comunicazione convincente. E il tutto da un marchio molto famoso.

Che cosa ti piace in particolare?
La collezione è molto onesta. Mi piace che il ciclo della moda non faccia parte del concetto alla base. Una bella idea di autosviluppo: creare tessuti che evolvano negli anni. È bello che sia ancora possibile prendersi tutto questo tempo, mentre gli altri ogni sei settimane lanciano una nuova collezione sul mercato.

Perché i clienti comprano F-ABRIC?
Perché la collezione è convincente, anche al tatto, e la stessa gamma di colori è ben riuscita. Perché viene presentato bene. E soprattutto, perché ha una storia da raccontare.

Cos’altro ti piacerebbe vedere con F-ABRIC?
Più colori. Un assortimento più vasto, ad esempio una giacca. Basta che non diventi troppo alla moda. Meglio considerare fino in fondo le storie dei lavoratori con il workwear.

Hai un compost?
Sì, qualcosa del genere. Nel mio giardino ho un angolo recintato con la legna dove buttare le mie cose.

A Norimberga cosa bisogna assolutamente vedere oltre al tuo negozio?
Sicuramente l’Area dei raduni. Il «Bar Blok». La Fürther Strasse, anche per la Sala 600 del processo di Norimberga. E una partita in casa dell’1. FC Nürnberg.

Qual è il più grande cliché di Norimberga? Ti ci riconosci?
Gli abitanti della Franconia sono riservati e scorbutici. Assolutamente no!

Qual è il tuo prodotto preferito nel tuo negozio (oltre a F-ABRIC)?
I Nudie Jeans.

Sulla strada verso il tuo negozio, dove bisogna fare una sosta?
Bisogna sedersi nella Chiesa di San Lorenzo e godersi un attimo di pace.

Il miglior posto per pranzare in città?
Semplice: alle bancarelle del mercato principale.

Un grosso ringraziamento a Ingo Foertsch per le foto!