Presso la nostra installazione «UNFLUENCER – De-sinning the Designer», nel contesto della Milano Design Week, tutti i designer e le consumatrici sono invitati a confessare i propri peccati. 

«Perché per una volta, invece di parlare del buon design, non parliamo del cattivo design?», ci siamo chiesti di continuo negli anni passati mentre eravamo ospiti al Salone del Mobile di Milano, una delle fiere più importanti in assoluto nel settore del design.

«Perché per una volta, invece di parlare della bellezza, non parliamo di design 'cattivo'?»

Parlare del cattivo design ovvero, beninteso, dei propri lavori peggiori, non solo sarebbe molto più divertente ed emozionante, ma offrirebbe anche un punto di vista più sincero e spunti interessanti. 

Così come sarebbe anche più onesto parlare di eventuali passi falsi in fatto di shopping, facendo ammenda dei propri acquisti insensati, inutili o insostenibili e togliendoci al contempo un bel peso dalla coscienza. Perché in fondo né i consumatori né i designer sono immuni da influenze negative, condizionamenti, errori grossolani o cantonate.

Ora intendiamo capovolgere l’approccio tradizionale, per cui invitiamo tutti i visitatori e le visitatrici alla nostra installazione «Unfluencer – De-sinning the Designer», dove, dopo un breve momento di raccoglimento di fronte all’installazione di luci firmata Georg Lendorff, potranno confessare, liberi da qualsiasi influenza esterna, i propri peccati in fatto di consumo e design.

Da questo momento liberatorio ci auguriamo che possa scaturire il maggior numero possibile di buoni dibattiti sul cattivo design: sia nel confessionale stesso che fuori, tra la folla della fiera milanese, dopo essere stati marchiati come «de-sinned» dalla nostra apposita pistola.

Per caso in questi giorni ti trovi a Milano? Vieni a confessarti anche tu:

Get de-sinned

"UNFLUENCER - De-sinning the designer"

dal 9 al 14 aprile 2019
Ventura Centrale, via Ferrante Aporti 23, 20125 Milano
tutti i giorni dalle 10 alle 20 (il 14 aprile fino alle 18)

Tutti i curiosi che non hanno la possibilità di partecipare, possono comunque seguire il nostro feed di confessioni anonime su Twitter.

E se anche tu vuoi fornire il tuo contributo, puoi ovviamente pubblicare la tua confessione con l’hashtag #unfluencer

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